L’Autovelox Telelaser rileva un numero elevatissimo di punti sperimentali che rappresentano la posizione del veicolo ad ogni istante di tempo. Questi dati vengono processati da un computer che calcola la velocità con le formule di fisica del moto dei corpi e successivamente si determina la velocità e l’errore di misura secondo il metodo statistico di analisi dei dati denominato “dei Minimi Quadrati” poichè per legge lo strumento non può avere una tolleranza maggiore del 5% (2).
Facciamo un esempio pratico. Ad una frequenza di campionamento (1) pari a 1000 Hertz, tipica dei Telelaser, il computer dell’autovelox rileverebbe 300 volte la posizione del veicolo in un tempo totale di misura di 0,3 secondi. Lo strumento ha dunque 300 posizioni del veicolo relative a mille istanti di tempo, uno di seguito all’altro.
Un veicolo che procede a 108 km/h ed a 250 metri di distanza darebbe le seguenti misure:
Punto 1 (250 metri, istante di tempo 0,000 secondi), Punto 2 (249,7 metri di distanza, istante di tempo 0,001 secondi) e così via per 300 volte. Da ogni coppia di punti si ottengono degli intervalli di spazio percorsi in intervalli di tempo. Nel nostro esempio i primi due punti danno un intervallo di spazio ds=0,3 metri ed un intervallo di tempo dt=0,001s.
Con la formula della cinematica del moto di un corpo v=ds/dt dove ds e dt sono gli intervalli di spazio e di tempo rilevati, il computer del telelaser calcola la velocità del veicolo facendo la divisione tra metri e secondi. Nel nostro caso si hanno ds pari a 0,3 metri diviso dt pari a 0,001secondi, ovvero 30 metri al secondo, che corrispondono proprio a 108Km/h. (3)
Questi dati però sono sempre affetti da errori di misura sperimentale. Ovvero ogni coppia di punti determina un risultato differente di velocità. Ecco perchè per epurare le misure dagli errori si adotta un’analisi statistica dei dati.
Per una descrizione più generale e meno tecnica di come viene calcolata la velocità di un veicolo dall’autovelox telelaser potete consultare Il Funzionamento dell’Autovelox o gli altri articoli del blog, mentre se avete bisogno di assistenza legale online potete visitare la nostra sezione dedicata dei Servizi di Consulenza Legale Online
NOTE
(1) La frequenza di campionamento dell’autovelox è il ritmo al quale lavora, ovvero quante volte al secondo effettua misurazioni.
(2) Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive modificazioni - LIMITAZIONI DELLA VELOCITA’ (ARTT. 141, 142 C.S.); Art. 345. - Apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità (art. 142 C.s.).
(3) 1 metro al secondo sono 3,6 km/h