La misura di velocità dell’autovelox Telelaser è affetta da errori di misura sperimentale dovuti a cause accidentali e ad errori sistematici di tipo ripetitivo. Secondo le norme (Art.1 del D.M. 29/10/1997) lo strumento deve essere sempre calibrato ed in ogni caso viene riconosciuto uno “sconto” o margine sulla misura pari al 5% e comunque non inferiore a 5Km/h.
Pertanto se ad esempio la rilevazione indicasse 55 km/h ed il limite di velocità fosse di 50km/h il veicolo non potrebbe essere multato per eccesso di velocità.
Tecnicamente, per minimizzare gli errori di tipo accidentale e casuale l’autovelox implementa il metodo statistico dei minimi quadrati.
Il metodo dei minimi quadrati è sostanzialmente una regressione lineare che “aggiusta” la misura della velocità fatta a partire da una serie di punti in modo tale che i residui numerici tra tutti i valori misurati e quello teorico della velocità risultante sia il minimo possibile.
Nell’immagine successiva si può vedere come il computer del Telelaser ricostruisca una linea immaginaria che rappresenta la velocità del veicolo in moto a partire dei punti misurati. I punti hanno un andamento irregolare a causa degli errori di misura ma l’autovelox individua comunque la velocità grazie al metodo dei minimi quadrati.

Lo sconto o margine che viene concesso nel verbale a vantaggio dell’automobilista deriva proprio dal fatto che la velocità è stimata e l’errore minimizzato ed in nessun caso è dunque possibile azzerarlo del tutto.
Lo : Staff di Consulenze Legali Online